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A.S. Tiber - Prisciano= 4 -0

La giostra del gol

Collepepe, 05.12.2004 – Archiviata soddisfazione frammista ad amarezza la trasferta di Terni, la Tiber trova sulla sua strada, tra le mura amiche del comunale, il Pisciano, In una giornata da tregenda l’undici di mister Lanterna è chiamato ad una prova d’orgoglio che gli permetta di non staccarsi troppo dalla testa del girone.

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Piove sul bagnato, e non solo metaforicamente: la lista degli infortunati dei frattigiani è sempre più lunga; come se non bastasse, la già esigua rosa a disposizione di mister Lanterna viene ulteriormente rimaneggiata dalla squalifica di Rossi per somma di ammonizioni e di Carletti, espulso in quel di Terni. Questi gli undici in campo. 

Giusti

 

 Pascocci N. – Scapicchi - Marcucci

 

Bicchieraro -  Coletti  -  Caporali  – Todini - Sarti

  

Ruggeri - Basili

 

A disposizione: Fresu, Barbanera, Ciavola, Lucchesi, Pascocci L., Mancinelli W., Mancinelli T.

 

Ruggeri lascia il ruolo di libero (e la fascia di capitano a Scapicchi, tornando di nuovo in prima linea, mentre si registra il debutto tra le mura amiche di Caporali; la vera chicca della giornata è però rappresentata dalla prima convocazione stagionale di Mancinelli Tiziano, che in un momento di grande difficoltà mette a disposizione della squadra i suoi piedi e… qualche chilo di troppo.

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Partita che comincia con qualche minuto di ritardo perché gli ospiti sono privi del portiere; il manto erboso dell’impianto di via Tuderte ha accusato il colpo della pioggia e delle partite ripetute negli ultimi giorni: la fascia centrale sembra un acquitrino e il pallone fatica a rimbalzare un po’ ovunque. La Tiber decide allora di fare di necessità virtù, affidandosi alle doti podistiche dei suoi esterni e ai lanci in profondità.

Al 19° Caporali lancia Sarti sull’out di sinistra, il tuderte converge, entra in area e serve Ruggeri per quello che è una sorta di rigore in movimento; scontato il risultato: 1 a 0.

Il Prisciano sembra alle corde: 3 minuti dopo un grande Oggiano nega il raddoppio e la doppietta personale al Roscio, che nell’occasione non ricambia ad uno smarcatissimo Sarti il favore precedente. Al 24° di nuovo Oggiano si oppone da campione allo shot da fuori di Basili, che nell’occasione si infortuna ed è costretto a lasciare il campo poco dopo, a favore di Mancinelli Walter.

La nuovissima coppia centrale Coletti-Caporali gira a meraviglia: il Cola si esalta nel pantano della zona mediana, mentre Caporaldo danza con grazia inusitata laddove tutti gli altri sembrano affondare, innescando di volta in volta i compagni con intuizioni molto felici.

Al 38° proprio una punizione di Caporali pesca Walter Mancinelli al centro dell’area; il puntero di riserva colpisce in maniera non proprio ortodossa, ma il risultato del suo intervento gela Oggiano, portando i ragazzi del vice presidente Cassoni sul 2 a 0.

La manovra dei padroni di casa si giova della inusuale verve di Sarti: il laterale sinistro detta continuamente il passaggio, sfruttando la giornata di grazia di Caporali e salta sistematicamente l’uomo, creando una vera e propria voragine nella frastornata di fesa ospite. Al 42° una sua bordata da fuori sigla il 3 a 0 sul quale le due squadre vanno al riposo.

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In avvio di ripresa sale in cattedra Giusti, che prima sventa una conclusione da fuori di Cipriani e poi devia in angolo un tiro a botta sicura di Sapora.

Al 10° un Ruggeri malconcio getta la spugna e lascia il campo a Tiziano Mancinelli, dando il là alla costituzione di una coppia Mancinelli-Mancinelli del tutto impensabile ad inizio campionato, che sgambetta in campo sotto gli occhi attenti di Gustavo, indubbiamente il miglior intenditore di calcio dei 3.

Quando al 20° Sarti viene falciato in area e l’arbitro decreta il rigore, non si pone neanche il dubbio di chi debba batterlo: Tiziano va sul dischetto e spiazza uno sconsolato Oggiano: 4 a 0.

Dopo qualche minuto Ciavola dà il cambio a Sarti e Lucchesi rileva Tiziano Mancinelli, che paga la sua generosità con un sospetto stiramento.

Al 31° una giornata magnifica diventa perfetta quando Giusti nega a Scolieri la gioi del gol, deviando un calcio di rigore concesso con magnanimità natalizia dall’arbitro per una sospetta trattenuta di Ciavola. Nel finale gloria anche per il Potto Mondo e nota di biasimo per Coletti, che si fa cacciare al 40° per un’entrata i cui effetti sono indubbiamente ingigantiti dal terreno viscido.

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Prova magistrale della Tiber, che in clima da tregenda ritrova la sua identità e rilancia la sua corsa in vista della delicatissima trasferta di Pantalla.

 

Le pagelle:

 

Giusti: 7 – vive un momento di tranquillità che, tradotta nel suo modo di intendere il calco, significa imperforabilità. Silenzioso, efficace, decisivo. Monaco Zen

 

Marcucci: 6,5  - la popolarità non gli dà alla testa: dopo le attenzioni riservategli dal Corriere dell’Umbria, veste di nuovo i panni del mastino. Sicurezza

 

Scapicchi: 7  comanda con autorità il pacchetto arretrato, dimostrando ancora una volta che là dietro può fare davvero la differenza. Alza la mano e la squadra sale con lui. Vigile urbano

 

Pascocci N.: 6,5 – ormai è certo: Fonella è una certezza. Cerca l’anticipo, svetta di testa, ringhia come un forsennato e mette la museruola al temuto Maurizi. Accalappiacani

 

Bicchieraro: 6 – il solito dinamismo, ma questo non è il suo clima ideale, e si vede. Colonnello Giuliacci

 

Coletti: 6,5 – mezzo voto in meno per l’espulsione. Generoso come Del Vecchio, istintivo come Del Vecchio, ingenuo come Del Vecchio. Del Vecchio

 

Caporali 7,5 – impeccabile in fase di contenimento, prezioso e ispiratissimo in costruzione di gioco, caparbio e tenace in ogni zona del campo. Trascinatore

 

Todini 6,5 – partita sotto traccia del Tod, che si sacrifica in copertura, permettendo a Sarti di svariare su tutto il fronte d’attacco. Manovale

 

Sarti: 6,5 – veloce, duro, potente: lo aspettavamo così dall’inizio della preparazione. Ligobbi e Befani affondano dove lui sembra volare. Ben arrivato! Ritardatario

 

Basili 6 – dopo una settimana travagliata, parte al piccolo trotto e arriva zoppicando. Cavallo di bastoni

 

Ruggeri: 6,5 – rispedito in attacco, sforna ancora un gol che apre il fortino avversario. Testuggine.

 

 

Mancinelli W.: 6,5 – segna il suo primo gol nella maniera a lui più opportuna, facendo carambolare la palla sul corpo per lo  meno in 5 punti diversi. Scomposto.

 Mancinelli T.: 7 – mezzo voto in più per il coraggio: si presenta in campo nonostante una preparazione pressoché inesistente, ma alcuni suoi tocchi giustificano la Mancimania delle tribune. Cometa.

Ciavola, Lucchesi e Pascocci L.: s.v. – partecipano alla festa generale

 
  Devastanti sotto la pioggia...